Cinema Bernina

Il Cinema Bernina si trova a Chiesa in Valmalenco, dietro il Santuario Madonna degli Alpini

Dopo un tempo di chiusura, dovuto alla necessaria sostituzione della vecchia macchina di proiezione con un sistema digitale evoluto, il cinema Bernina ha riaperto i battenti nel mese di agosto 2015. Si è voluto fortemente poter continuare ad offrire, a residenti e turisti, la possibilità di vedere ottimi film. La sala, che comprende anche un piccolo bar, è attualmente gestita dalla cooperativa sociale Intrecci, che ha sede a Tirano. Dalla stagione invernale 2018-2019 si è affiancato alla cooperativa un attivo gruppo di volontari

La programmazione e gli altri avvisi e contenuti relativi al Cinema verranno inseriti sulla

pagina facebook del Cinema Bernina

ed è prevista per i periodi di maggior afflusso turistico: vacanze di Natale e mesi estivi. Accanto alla programmazione nell'alta stagione turistica si propongono anche iniziative durante l'anno per famiglie e ragazzi.

Avvisi

UN AIUTO PER L'UCRAINA

UN AIUTO PER L'UCRAINA

CARITAS DIOCESANA DI COMO

È possibile partecipare alla campagna di raccolta fondi con donazioni indirizzate a:

c/c bancario presso Credito Valtellinese

IBAN: IT 95 F 05216 10900 0000 0000 5000

intestato Caritas Diocesana di Como - Viale Battisti 8, 22100, Como.

Causale: Emergenza Ucraina

«In queste ore di grande tensione – spiega il direttore della Caritas diocesana Roberto Bernasconi - oltre a continuare la nostra incessante preghiera per la pace vogliamo mostrare la nostra vicinanza umana e materiale alle persone provate dal conflitto: d’intesa con Caritas italiana e in dialogo con l'esarcato della Chiesa greco-cattolica ucraina in Italia rilanciamo la campagna di raccolta fondi da destinare alle attività di assistenza umanitaria promosse dalla rete Caritas all’interno del territorio ucraino e nei Paesi in prima linea nell’accoglienza dei profughi in fuga dalla guerra».

Caritas-Spes Ucraina è presente in 19 centri sparsi su tutto il territorio ucraino: una rete capillare tramite la quale la Caritas dal 2014 ha aiutato 826.500 persone, assistendole nei loro bisogni primari.

«Attraverso questi centri e altre strutture che man mano si rendono disponibili – spiegano da Caritas italiana - si stanno distribuendo generi alimentari, prodotti per l’igiene, acqua potabile, e prodotti per il riscaldamento; si sta fornendo assistenza sanitaria, supporto psicologico, assistenza alle persone anziane rimaste sole ed accoglienza. Operatori e volontari sono mobilitati per trasportare le persone più vulnerabili in zone più sicure. Da segnalare anche la presenza di personale sanitario che negli anni si è specializzato nell’assistenza delle persone traumatizzate dalla guerra che risulta quanto mai preziosa in questo frangente. Particolare attenzione è rivolta ai minori, in parte alloggiati presso 22 case famiglia, ma soprattutto ai tanti bambini ospitati negli orfanotrofi pubblici. La Caritas ha messo a disposizione nella parte più occidentale del paese 5 strutture di accoglienza dove assistere questi bambini». 

In questo momento la Caritas diocesana di Como NON promuove raccolte di vestiti e generi di prima necessità.

 «Sempre in dialogo con Caritas italiana e le altre Caritas lombarde abbiamo deciso di non promuovere direttamente raccolte di beni che sarebbero difficili da gestire dal punto di vista logistico. I beni necessari verranno acquistati, secondo i bisogni delle Caritas locali, in loco o, dove non possibile, nei posti più vicini ai luoghi di distribuzione», conclude Bernasconi.

Continua inoltre il dialogo e la vicinanza con la popolazione ucraina presente in Diocesi di Como.

«Siamo davvero grati alla Diocesi di Como per la vicinanza mostrata in queste ore per noi di grande shock. Incontrando le persone della mia comunità, vedo tanto bisogno di incoraggiare, dare forza e sostegno», è il commento di don Mykola Shcherbak, sacerdote ucraino di rito greco-cattolico, collaboratore della Diocesi e guida spirituale della comunità ucraina comasca.

Momenti di preghiera e di vicinanza alla comunità ucraina presenti sul territorio della provincia di Sondrio sono stati vissuti nelle scorse ore nel capoluogo valtellinese e a Chiavenna.

01/03/2022 Categoria: Torna all'elenco