Gruppo missionario

La missionarietà è una delle caratteristiche fondanti della Chiesa. Non c’è Chiesa se non c’è la voglia di testimoniare il vangelo e di annunciarlo con le opere, le parole, la vita, l’esempio. La vita di ogni comunità cristiana poggia infatti sui tre pilastri dell’annuncio della Parola di Dio (catechesi), della liturgia (celebrazione) e della testimonianza della carità (servizio).

Oltre alle diverse iniziative singole a sostegno di missionari o altre proposte occasionali (vedi adozioni a distanza, negozi equosolidali, stampa missionaria, ecc.), anche nella nostra Valle si è costituito un gruppo di persone che ha come scopo di tenere viva nelle parrocchie l’attenzione verso la missionarietà e l'apertura della comunità cristiana e, in qualche circostanza, organizzare anche qualche raccolta di soldi o di altri beni a sostegno delle opere missionarie.

Per saperne di più, puoi consultare il sito www.centromissionariocomo.it oppure, per uno sguardo nazionale, vai su: www.chiesacattolica.it, alla voce “missio” .

Avvisi

Gli auguri del Vescovo Oscar: crediamo nella forza vivificante dell'amore!

Gli auguri del Vescovo Oscar: crediamo nella forza vivificante dell'amore!

Con la sua fede semplice, ma non ingenua, un bambino, incontrato in questo periodo quaresimale, ha definito la risurrezione di Gesù come il “premio che Dio Padre gli ha regalato” per essere morto in croce per noi, peccatori.

Dentro questa lucida e precisa definizione della Risurrezione del Signore, che solo un puro di cuore, cioè un bambino, ha saputo esprimere, illuminato dalla grazia, suscitando un vivo stupore tra gli adulti presenti,  c’è tutto il significato della Pasqua, che oggi noi celebriamo.

Gesù Cristo e’ risorto dai morti ed è diventato il  Signore del mondo, dal momento che ha vinto la morte, ha trasformato l’odio in amore, ha sconfitto il male col bene, ha redento l’umanità.

Ecco che a quanti, specie tra i giovani, si domandano, anche ai nostri giorni: “chi può meritare ancora oggi la nostra fiducia?” Chi viene dalla morte e l’ha distrutta. La vittoria di Cristo sulle tenebre del male ci persuade a riconoscere in Lui l’unico che merita tutta la fiducia, fino ad affidargli l’ intera vita, con tutte le sue scelte. Chi più di lui potrebbe garantirci una vita piena, che superi le barriere della morte? Egli ha preso su di sé, volontariamente e per amore, tutte le nostre situazioni di morte affinchè tutti siamo assorbiti dalla vita, fino a pensare Dio come alla vita della nostra vita.

La Risurrezione del  Signore, frutto della Croce, faccia esplodere nelle nostre Comunità cristiane la “cultura del dono”, quella che si apprende in famiglia, primo luogo del nostro “prenderci cura” reciproco, la cultura che si respira nei luoghi di solidarietà e di impegno per gli altri, in tanti luoghi dove il dono di sè diventa assunzione di responsabilità, partecipazione attiva e creativa, quale contributo di condivisione alle fatiche altrui.

La cultura del dono ci renda persone capaci di amare, sciolga le nostre resistenze, perché sappiamo diventare attenti all’altro, compassionevoli anche con quanti non amiamo abbastanza, miti con quanti ci sono ostili, offrendo loro, con il perdono e la pace, anche una vera riabilitazione, che permetta a ciascuno di essi di rinascere, di ricominciare.

La forza vivificante della Risurrezione trasformi i nostri cuori, lenti a credere nella potenza dell’amore  e generi in noi il desiderio sincero di costruire una “terra nuova”, frutto dell’impegno solidale e appassionato di tanti nostri fratelli e sorelle in umanità.

+ Oscar Cantoni

31/03/2018 Categoria: Torna all'elenco