Fidanzati

Le coppie che desiderano iniziare un percorso di fede in vista del sacramento del matrimonio possono contattare i preti o le suore della comunità pastorale, con ampio anticipo rispetto all’ipotetica data delle nozze. Anzi, sarebbe consigliabile vivere il percorso molto prima di aver già pensato ad una data, perché l’obiettivo principale è proprio quello di aiutare le coppie a crescere nella conoscenza di sé, migliorare la propria relazione, e discernere se il matrimonio cristiano è davvero ciò che fa per loro, oppure no.

L’itinerario segue le indicazioni diocesane e si sviluppa in rapporto ai diversi tempi liturgici dell’anno. Inizia in autunno e, esclusa l’estate, termina all’inizio dell’autunno successivo. Si prevede ogni mese un incontro, in cui oltre al dialogo, all’ascolto e al confronto, si dà spazio anche alla partecipazione alla santa messa festiva con la comunità e alla cena insieme.

Terminato il percorso, non c’è nessun obbligo di scegliere il sacramento, né c’è nessuna “scadenza”.

Queste le coppie che attualmente accompagnano il cammino:

  • Dell’Andrino Felice e Monica
  • Lenatti Piercarlo e Negrini Roberta
  • Mazzucchi Erik e Negrini Laura
  • Negrini Oliviero e Presazzi Rita

Avvisi

Ricordo di suor Imelda

Ricordo di suor Imelda

“Ti dono la mia vita: accoglila, Signore. Al mondo voglio dare l’Amore Tuo Signore, cantando senza fine la Tua fedeltà”.

Al suono delle campane del mezzogiorno di mercoledì 12 dicembre 2018 il Signore ha chiamato a sé la nostra cara SUOR IMELDA ZECCA da Sacco in Val Gerola a 75 anni di età e 52 di Professione Religiosa

“Ti dono la mia vita” è il titolo bello di un canto che Sr. Imelda amava condividere con Sr. Anna, al termine della preghiera quotidiana delle lodi, in questo ultimo anno della sua vita. È stato un anno segnato dalla malattia ma anche dalla sua grande passione per la vita. Era significativo riflettere con lei in questi mesi sulla frase di Nelson Mandela: “io non perdo mai: o vinco o imparo”, di fronte alla quale diceva con tanta serenità: “sai, non sempre riesco a vincere, ma ogni volta il Signore mi aiuta ad imparare qualcosa; e quanto imparo!”.
Sr. Imelda è sempre stata una donna tenace, fin da piccola. Terza di sette fratelli aveva maturato la sua fede in famiglia, una famiglia laboriosa, ricca di valori umani e cristiani. La mamma le aveva testimoniato più volte la capacità di affrontare la vita, così com’è, accettandone le fatiche, assaporandone le piccole gioie.
Da piccola, frequentando l’asilo e la parrocchia, rimase affascinata dallo stile materno di Sr. Giovanna, una suora della S. Croce che si occupava dei bambini di Sacco; accanto a lei aveva sentito crescere con entusiasmo il desiderio di consacrarsi al Signore. Quella suora le aveva fatto scoprire il fascino della preghiera, la gioia del donarsi agli altri, anche quando questo costava sacrificio.
Già da adolescente era andata nel Convento di S. Lorenzo per completare una parte dei suoi studi e il 10 ottobre 1966 ha potuto realizzare il suo sogno, facendo la sua prima Professione come Suora della S. Croce.
Il forte senso del dovere e la fedele cura di tutto ciò che i Superiori le chiedevano, la coinvolsero in vari ruoli di responsabilità. Dopo essere stata educatrice e direttrice delle ragazze dell’Istituto S. Croce, le fu affidata la missione di Superiora provinciale per nove anni, una missione impegnativa per cui lei stessa così pregava: “Signore guidaci dove vuoi, per il bene della tua e nostra Congregazione; dacci luce per vedere chiaro e forza per realizzare il tuo Regno”.
Al termine del suo mandato svolse la sua missione a Milano come responsabile del pensionato S. Croce e come insegnante in una scuola multietnica. Dopo la responsabilità della comunità delle Suore anziane di S. Croce a Sondrio, ha trascorso questi ultimi 7 anni in Valmalenco, dedicando tutta la sua vitalità e le sue energie nel servizio pastorale a Chiesa, prima, poi in tutta la valle.
Per un forte senso di onestà, era esigente con se stessa e con gli altri ma questo non le impediva di gioire e gustare ogni cosa. Tra le sue ultime parole rimane la forza di questa frase: “In questa esperienza ho capito davvero cosa significa dare la vita...”.
Hai davvero dato la tua vita fino in fondo, cara Sr. Imelda! L’hai donata come un bene prezioso, innamorata di Dio e di ogni istante dell’esistere. Ora, aiuta anche noi a “vedere chiaro e ad avere la forza per continuare a costruire con gioia il Suo Regno”.

 
Sr. Dorina Zanoni e consorelle, i familiari, il personale

16/12/2018 Categoria: Torna all'elenco